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GRAVIANO SCAGIONA BERLUSCONI

Filippo Graviano, il super teste che avrebbe dovuto incastrare definitivamente Silvio Berlusconi, ha letterlamente demolito le accuse di Spatuzza, il pentito di mafia che poco meno di una settima fa aveva accusato Berlusconi e Dell'Utri di aver fatto accordi con Cosa nostra. «Non ho mai conosciuto il senatore Dell'Utri né direttamente né indirettamente e quindi non ho mai avuto rapporti con lui», ha infatti dichiarato Graviano, collegato in videoconferenza con l'aula di Palermo dove si è svolto il processo al senatore del Pdl per concorso esterno in associazione mafiosa. 

«E che vi devo dire...? Ci sono state delle comiche» è stato il commento a caldo del premier alle dichiarazioni di Filippo Graviano. «Che vi aspettavate? Sono tutte chiacchiere, tutte falsità» ha aggiunto il capo del governo sorridendo ai giornalisti. La deposizione di Graviano, secondo il presidente della Camera Gianfranco Fini, «dimostra che occorre avere fiducia nella volontà e nella capacità della magistratura di accertare la verità». «Spatuzza è un pentito e Graviano no - è il parere di Massimo D'Alema -. Certo, spetta ai magistrati accertare il pentimento ma se un pentito fa una rivelazione sul capo mafia è difficile che l'altro lo confermi» ha aggiunto l'ex ministro.

Insomma, la partita politica si complica. Chi si aspettava che Graviano confermasse le accuse di Spatuzza dovrà rivedere le proprie convinzioni. Detto questo è davvero difficile cercare di sbrogliare la matassa, il vero e proprio groviglio politico-mafioso. Di certo la posizione del premier si è decisamente alleggerita. Sul tavolo politico rimane ancora aperta la querelle col Quirinale. Stavolta Berlusconi ha deciso di fare sul serio. Nessuna boutade, nessuna rettifica o chiarimento, l'attacco di ieri a giudici e Consulta altro non è che la posa della prima pietra di una strada che porta dritta alle elezioni. E le dichiarazioni di Bonn servivano proprio a questo: a stanare un presidente della Repubblica che vede come fumo negli occhi l'ipotesi delle urne. E l'attacco sembra essere riuscito. Di fronte alle parole del premier pronunciate peraltro in un assemblea internazionale, Napolitano non ha potuto far altro che diffondere una nota dura e netta contro le parole di Berlusconi.

E in effetti la novità di giornata non è tanto la sortita di Berlusconi, del tutto simile a molte altre sortite, quanto piuttosto la reazione del presidente della Repubblica che per la prima volta ha deciso di raccogliere il guanto di sfida.

Insomma, sembra proprio che Berlusconi abbia deciso di andare al voto: "Lo grido io, a tutto il mondo, chi sono. La sinistra mi butta addosso gli Spatuzza e i Graviano? E io mi rivolgo al popolo, vado alle elezioni, e stravinco ancora una volta. Nel nome di Berlusconi. Nel mio nome", ha detto chiaro ai suoi, colombe comprese, che quotidianamente cercano di ricucire con Fini e Napolitano.

Già, Fini. Una volta saputo dello scontro di Bonn, il presidente della Camera pare abbia chiamato immediatamente il Quirinale per ribadire la propria vicinanza e stima nei confronti del capo dello Stato.

E tutto questo avviene mentre siamo in attesa delle parole del pentito Graviano che, molto probabilmente, confermeranno le accuse di Spatuzza. Solo una cosa può dunque evitare le imminenti elezioni: il processo breve e il legittimo impedimento. Il Cavaliere vuol portare a casa entrambe le leggi per questo l'editto di Bonn assume i contorni di un ultimo avvertimento. Se Napolitano e Fini si metteranno di traverso, se non concorreranno a far passare le due leggi, la strada delle urne sarebbe inevitabile.

Nel frattempo, nella tarda mattinata di oggi, arriva la profezia apocalittica di Di Pietro il quale senza mezzi termini parla di clima da guerra civile: "Berlusconi pensa che dopo aver vinto le elezioni tutto sia cosa sua e pensa di poter fare come gli pare. È bene che vada a casa". E continua: "C'è un clima da scontro di piazza. Il Governo è sordo alle richieste dei cittadini e se non si assume responsabilità ci potrebbe scappare l'azione violenta".

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tra uno scenario desolato e l'altro aspro, ridiamoci sopra

Berlusconi va con un assegno da 10 milioni in banca...
- Scusi, mi consenta, mi può cambiare questo assegno?
- Ha un documento?
- Ma... mi consenta di farle notare che io sono il Presidente del Consiglio, il Cavalier Silvio Berlusconi!
- Sì, va bene, ma a me servirebbe un documento...
- Si moderi, per cortesia! Non mi riconosce? Sono su tutti i giornali e le televisioni! Mi chiami il direttore di filiale!
- Il direttore non c'è, è in ferie. Ci sono solo io. Quindi, se vuole, può o dimostrarmi che lei è Berlusconi o andare in un'altra banca.
- Questo è il colmo! Mi consenta, ma come farei a dimostrarle che sono io? Cribbio...
- Non so... guardi... l'altro giorno è stato qui il Signor Roberto Baggio. Senza documenti. Ha dovuto palleggiare per tre ore perchè finalmente gli cambiassi l'assegno... quindi, veda lei... se mi può dire qualcosa...
- Mah... non so... ora come ora mi vengono in mente solo cazzate.
- Vuole biglietti da 500mila o tagli più piccoli?

 
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Mi sa che le medicine dovrà

Mi sa che le medicine dovrà prenderne molte la sinistra di rosy bindi.Come dice l'articolo son tutte mosse studiate a tavolino per andar dritto alle elezioni.Di pietro è il gemello del papi e come lui ha lo stesso fine,elezioni,dove toglierà un sacco di voti a Bersani.Alla fine vinceranno due populisti,alla faccia dell'arrampicatore fascista fini che conterà come il due di coppe.Quella che dovrebbe essere una nuova sinistra che fa?Chi me lo dice è bravo.
Riusciranno i nostri amici......

 
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DI PIETRO:UNA DELUSIONE

DI PIETRO MI HA DAVVERO DELUSO.NON MI ASPETTAVO IL SUO VETO NEI CONFRONTI DI VENDOLA,LE SUE SONO SOLO CHICCHIERE:DICE DI VOLER NELLA POLITICA PERSONE ONESTE E POI CHE FA IN PUGLIA?!PREFERISCE L'UDC (RINOMATO PER AVER AL SUO INTERNO UOMINI COLLUSI...) AL RISPETTABILISSIMO VENDOLA.FORZA NICHI!

 
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Il padrone

Silvio Berlusconi è padrone di tutto, sta giocando con la sinistra che non cè più. Mentre la sinistra lo accusa di rimorchiare le vergini o gli apre un nuovo processo a carico, Silvio Berlusconi se la va a spassare con Gheddafi, o si preoccupa di farsi fotografare con alla destra Medvedev e a sinistra Obama

 
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Un solo scenario?

Non so perché B. voglia mantenere così alto il livello dello scontro. Non credo che si sia scordato di prendere i suoi soliti psicofarmaci, come ipotizza il commento precedente. Credo che gliene diano di sbagliati, o che proprio non ne esistano per il suo caso. Benché io abbia condiviso l'affermazione della signora Lario, quando nella primavera scorsa disse del marito che era un uomo molto malato, mi sono fatta l'idea che si tratti di una malattia che noi, da profani, potremmo definire "sindrome di Geova", cioè sentimento di onnipotenza, mancanza totale di senso del limite, con conseguente assenza di autocontrollo e di autocensura o di taglientissimo gioco, condotto border line, alla assenza di autocontrollo e di autocensura. Se è follia, è una lucida e pericolosissima follia. Attraversano uno stadio analogo i bambini di due o tre anni, che però, in genere, per le loro effettive potenzialità, si possono tenere sotto controllo, finché non maturano e gli passa. Quest'uomo, nessuno lo può tenere sotto controllo. Dice di lui Pannella:"Capace di tutto".Io ne sono convinta. Questo è il motivo per cui pur avendo grande stima di Felice Casson, non penso che il livello dello scontro sia tenuto ad altissima tensione in previsione di elezioni anticipate. Penso che tra gli scenari possibili e non remoti ci sia dell'altro. E in cuor mio mi preparo. Vorrei che anche altri si preparassero agli eventi possibili, almeno in cuor loro.

 
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Pare che anche oggi si sia

Pare che anche oggi si sia dimenticato di prendere le medicine...

 

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